Il tunnel del Fehmarnbelt non viene scavato: viene assemblato sul fondo del mare, un elemento alla volta. Quando sarà completo, i suoi 18 chilometri sotto lo stretto fra Danimarca e Germania saranno il più lungo tunnel immerso stradale e ferroviario del mondo. Il primo dei suoi enormi elementi di calcestruzzo è stato calato sul fondale a maggio 2026.

Un tubo appoggiato sul fondale
La maggior parte dei tunnel sottomarini si scava con una fresa (TBM) nella roccia sotto il letto del mare. Il Fehmarnbelt segue la logica opposta, quella del tunnel immerso: gli elementi vengono prefabbricati a terra in uno stabilimento, chiusi alle estremità, rimorchiati galleggianti fino al punto di posa e infine calati in una trincea dragata sul fondale, dove vengono uniti sott’acqua e ricoperti di ghiaia. Il risultato è una galleria che poggia sul fondo del mare invece di attraversarne il sottosuolo.
La tecnica è la stessa dell’Øresund fra Danimarca e Svezia, ma qui portata a una scala senza precedenti. Lo stabilimento di produzione a Rødbyhavn, sul lato danese, occupa una superficie pari a circa 300 campi da calcio: è il più grande d’Europa, con oltre 2.000 addetti da più di 40 Paesi e cinque linee di produzione in parallelo.
Ottantanove scatole di calcestruzzo
Il tunnel è composto da 89 elementi: 79 elementi standard e 10 elementi speciali, più piccoli, che ospitano gli impianti elettrici e tecnici. Ogni elemento standard è lungo 217 metri, è diviso in nove segmenti e pesa oltre 73.500 tonnellate — eppure, sigillato alle estremità, galleggia abbastanza da poter essere trainato in mare.
La sezione racconta la doppia natura dell’opera: cinque canne affiancate, due per l’autostrada (due corsie per senso di marcia), due per la ferrovia a doppio binario elettrificato e una galleria di servizio centrale per gli impianti e le vie di fuga. La ferrovia sarà percorribile a 200 km/h.

Numeri del Fehmarnbelt: 18 km di tunnel immerso, 89 elementi prefabbricati, oltre 73.500 t per elemento standard di 217 m, fino a 40 m di profondità sotto la superficie del mare, doppio binario elettrificato a 200 km/h più quattro corsie autostradali, vita utile di progetto 120 anni.
Calare 73.500 tonnellate al millimetro
È qui che l’opera diventa una sfida di precisione. Ogni elemento viene rimorchiato in mare da cinque rimorchiatori e dalla nave specializzata IVY fino al punto di posa, poi abbassato nella trincea con bracci idraulici. Il posizionamento è controllato con misure laser e deve rispettare una tolleranza di pochi millimetri: solo così i giunti fra un elemento e il successivo restano stagni e l’allineamento del binario resta entro i limiti geometrici richiesti per la marcia a 200 km/h. Una volta in posizione, l’elemento viene stabilizzato con ghiaia posata lungo i fianchi.

Tutto poggia su un rilievo di fondale accurato e su un tracciato dragato con precisione: la trincea deve seguire l’asse di progetto e restituire un piano di posa entro tolleranze strette, perché ogni scostamento si somma lungo i 18 chilometri. È la stessa disciplina del rilievo e del controllo geometrico che governa la verifica di qualsiasi sagoma o allineamento, dalla trincea sottomarina fino alla sagoma limite di una linea.
Tempi, costi e corridoio
I lavori sono partiti il 1° gennaio 2021. A maggio 2026 è stato immerso il primo elemento; entro l’estate ne erano stati calati tre al largo della costa danese, mentre il portale danese di Rødbyhavn era completato e quello tedesco di Puttgarden circa al 90%. L’apertura, inizialmente prevista per il 2029, è stata rinviata al 2031 a causa dei ritardi di costruzione.
Il costo dell’opera è stimato in circa 52,6 miliardi di corone danesi (poco più di 7,4 miliardi di euro), a cui la Germania aggiunge circa 800 milioni per i raccordi autostradali. Il collegamento — realizzato dalla società statale danese Femern A/S — sostituirà il traghetto Scandlines da 45 minuti con un attraversamento di 7 minuti in treno e 10 in auto, e taglierà il tempo di percorrenza ferroviario Amburgo–Copenaghen da 4 ore e 40 a circa 2 ore e 30. È un tassello del corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, l’asse che salda la Scandinavia all’Europa continentale.
Fonti: Femern A/S — Project status; Tunneling Online — First element of the Fehmarnbelt tunnel successfully immersed (mag. 2026); Fehmarn Belt fixed link — Wikipedia; Femern Belt Development — Fehmarn project challenged: difficult to reach opening in 2029; Engineering News-Record — World’s Longest Immersed Tunnel Passes Milestone, But Faces Delays.