Il Regolamento (UE) 2024/1679, approvato il 13 giugno 2024, rappresenta un passo decisivo per lo sviluppo di una rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) sostenibile, resiliente e tecnologicamente avanzata. Questo piano ambizioso mira a trasformare la mobilità europea, rendendola più efficiente e rispettosa dell’ambiente, in linea con gli obiettivi del Green Deal Europeo.
Obiettivi principali
Il regolamento si propone di:
- Raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con una riduzione del 55% delle emissioni nette di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
- Ridurre del 90% le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti, contribuendo all’obiettivo “inquinamento zero”.
- Creare una rete di trasporti multimodale e interoperabile, migliorando l’accessibilità in tutte le regioni dell’Unione Europea.
La struttura della rete TEN-T
La rete sarà realizzata in tre fasi:
- Rete centrale (2030):
- Comprende i principali collegamenti strategici per il traffico passeggeri e merci, con l’obiettivo di ridurre le strozzature infrastrutturali e migliorare l’efficienza transfrontaliera.
- Rete centrale estesa (2040):
- Mira a espandere la copertura e a migliorare il traffico regionale e interregionale, includendo i corridoi multimodali europei.
- Rete globale (2050):
- Garantisce collegamenti in aree periferiche, rurali e ultraperiferiche, favorendo la coesione economica e sociale in tutta l’Unione.
Settore ferroviario: il fulcro del sistema TEN-T
Il regolamento pone una forte enfasi sullo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, considerate il cuore della mobilità sostenibile europea. I principali interventi includono:
- Aumento del traffico merci su rotaia: obiettivo di raddoppiare la quota del trasporto merci su rotaia entro il 2050, contribuendo a una significativa riduzione delle emissioni e della congestione stradale.
- Rete ferroviaria ad alta velocità: costruzione e ammodernamento delle linee ferroviarie progettate per una velocità minima di 160 km/h per i passeggeri e per una maggiore competitività rispetto ai voli a corto raggio.
- Sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System): implementazione obbligatoria entro il 2030 per la rete centrale e il 2050 per la rete globale. Questo sistema garantirà maggiore interoperabilità, sicurezza e riduzione dei costi operativi.
- Eliminazione delle strozzature: interventi mirati per eliminare colli di bottiglia infrastrutturali e potenziare i collegamenti transfrontalieri strategici, migliorando il flusso di merci e passeggeri.
- Connessioni multimodali: integrazione dei terminali ferroviari con porti, aeroporti e vie navigabili interne per promuovere una logistica più efficiente e sostenibile.
Altre tematiche prioritarie
Vie navigabili e trasporto marittimo
- Potenziamento delle infrastrutture portuali e delle vie navigabili interne, con un focus su soluzioni a basso impatto ambientale.
- Collegamenti più stretti tra porti marittimi e la rete ferroviaria per favorire il trasporto intermodale.
Trasporto stradale
- Realizzazione di aree di sosta sicure e moderne lungo i principali corridoi stradali.
- Installazione di infrastrutture per combustibili alternativi, promuovendo la transizione verso veicoli elettrici e a idrogeno.
Nodi urbani e mobilità sostenibile
- Adozione obbligatoria di Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS) per ridurre l’impatto ambientale nei centri urbani.
- Promozione della mobilità attiva, con infrastrutture dedicate a biciclette e pedoni.
Innovazione e digitalizzazione
Il regolamento promuove l’adozione di tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza e la sostenibilità del trasporto:
- Tecnologie emergenti: implementazione di soluzioni innovative come Hyperloop, droni per la logistica e veicoli autonomi.
- Digitalizzazione: creazione di sistemi interoperabili per la gestione del traffico multimodale e l’emissione di biglietti elettronici.
Dimensione geopolitica
Il contesto geopolitico attuale influisce sulla rete TEN-T:
- Integrazione con Ucraina e Moldova: rafforzamento dei collegamenti per sostenere la loro economia e facilitare la loro integrazione nell’UE.
- Interruzione dei collegamenti con Russia e Bielorussia: revisione delle priorità infrastrutturali in risposta alla situazione geopolitica.
Attuazione e monitoraggio
Gli Stati membri dovranno garantire:
- Una pianificazione strategica in linea con gli obiettivi del regolamento.
- Valutazioni socioeconomiche e ambientali dei progetti, con priorità ai collegamenti transfrontalieri.
- Allocazione efficace delle risorse finanziarie, supportata da fondi europei dedicati.
Conclusione
Il Regolamento (UE) 2024/1679 rappresenta il pilastro di una trasformazione epocale nel sistema dei trasporti europeo. La centralità della ferrovia, unita all’integrazione multimodale e all’innovazione tecnologica, pone l’Europa come leader globale nella mobilità sostenibile. Realizzare questa visione non solo rivoluzionerà il modo in cui persone e merci si spostano, ma contribuirà a costruire un futuro più verde, inclusivo e prospero per l’intero continente.